“Ci sono artisti che creano libri d’artista, opere d’arte in forma o in figura di libro, pezzi unici e irraggiungibili.
Ci sono stamperie d’arte, dove prendono forma le tirature limitate della grafica dei multipli d’arte.
Le Magnifiche Editrici sono entrambe le cose senza essere esattamente né l’una né l’altra”

(Brunella Torresin)

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MagnificheEditrici Edizioni D’Arte

Il marchio le MagnificheEditrici Edizioni d’Arte nasce per contraddistinguere un’iniziativa editoriale che individua nella pratica e nelle parole “tiratura “ e “collana” il trait d’union fra due realtà: il mondo dell’editoria e quello della stampa d’arte. Abbiamo creato piccole tirature di libri d’artista a stampa calcografica, contenute in collane che, nel tempo, sono state affiancate da altre categorie di prodotti artistici e di prodotti commerciali di contenuto artistico: stampe d’arte originali su carte preziose, tessuti e materiali inusuali e riproposte in moderne e originali idee-forma, reinvenzioni di oggetti del vivere quotidiano, riattualizzazione di souvenir raffinati e ironici.

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Ogni libro è una scoperta

Dare forma a un libro d’artista è per noi un momento di ricerca, in cui l’aspetto grafico diventa anche contenuto, dove le varie forme artistiche e artigianali entrano in relazione fra di loro portando al superamento della sequenza narrativa tradizionale. Lo spazio bidimensionale del foglio può diventare tridimensionale per mezzo di pieghe e tagli nella ricerca di oggettualità scultorea che trasforma il libro in oggetto da guardare, appendere e sfogliare contemporaneamente.

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Le mani pensano

Una volta superata l’iniziale difficoltà, incisione e stampa diventano un punto di non ritorno: cambiano il modo di pensare a un’immagine perché a pensare sono anche le mani assieme alla chimica degli elementi, alla temperatura della giornata, alla qualità della carta, alla sequenza delle procedure… Un processo lento in cui anche gli errori aiutano a determinare il progetto iniziale interagendo con l’intelligenza nascosta della materia.

Savoir Faire

Il termine “Arti applicate” può essere adeguato al nostro modo di lavorare in cui la tradizione risulta per certi versi più moderna dell’attualità e l’attualità diventa modernariato prima ancora di nascere… entrambe si contaminano e creano un corto circuito stilistico. Accostiamo elementi e tecniche apparentemente distanti per creare oggetti a metà strada fra il design e la stampa d’arte.